mercoledì 19 novembre 2014

L'AMORE E' COME IL MARE ( rivista e corretta)




L’amore è come il mare,
assieme di preziosi elementi,
sistema in equilibrio di esseri viventi
di flora d’ alghe e fiori di calcare
modelli di vita diversi alle rocce aggrappati
o danzanti in libertà  con flessuosi  movimenti.

Miliardi di molecole d’idrogeno e ossigeno
generano le membra di minuscoli amanti.
gocce di rugiada  sgorgano dagli occhi cerulei
 e dagli sguardi stupiti e  sognanti .
si rincorrono in canali, fiumi, piccoli rii
 tormentosi torrenti .

Si raggruppano in uno spazio oceanico
Incontaminato, nel lungo tempo trascorso
con la speranza nel cuor
di poter completare in coppia, il sereno percorso.

Un sogno, un desio,
 destino che la natura ha lor riservato
da minuscole uova partorite in luogo sicuro,
il solito corso che la vita ha segnato

I fatti non lasciano questa naturale ovvia speranza
La sopravvivenza è un elemento che spesso si spezza.
Forse per semplice fine d' una illusione
o per colpa dell’altrui  infantile  ignoranza.
l’avidità dell’uomo o la sua onnipotenza
  interrompono i bellissimi sogni di giovinezza.

... Parafrasando con la vita reale..
capiamo che l'amor non è immortale


Questo sentimento non è quindi certezza,
non sempre si ottiene l’agognata carezza
le onde della nostra esistenza
diventano troppe volte irruenti e burrascose.

Lasciano nel cuore delusioni e sofferenza
del passato soltanto un ricordo,
rompendo di colpo un incanto
lasciando amarezza 

si torna allor  nel proprio cuore,
 porto sicuro, in cui trovare la pace e il vero amore.
rispetto, cura, stima di sé,
mai più amicizie egoiste e frettolose
forme di vita agitate  o bellicose,
Cerchi in te stesso e lo trovi quel po’ di calore.


© Mario Italo Fucile






giovedì 13 novembre 2014

IL TUO SORRISO


Poesia di Bisserka Veliova, 
tradotta ed elaborata da Mario Italo Fucile


Candido e suadente è il tuo sorriso

magico elisir di nuova vita

guardo sognante e nel dilemma

 al suo splendor ammutolita

mentre di desio il cor s’infiamma.

Grande amor nel tempo tant’agognato
che nel buio della mia esistenza
ho invan  cercato...
sai che del tuo ardor ne ho la mancanza

non so chi tu sia e perché ci sei
cosa di me abbia fatto
..e senza te cosa farei

Scomparso è ogni dolor e ogni fatica
cura per il corpo e dell’alma mia abbandonata 
or ho nel petto sol frenesia e gioiosi canti
angelica figura all' imbrunir  ti sei chinata
per lenir i miei tormenti con i tuoi incànti.

Pulsa il cor in un turbinio di sentimenti
ritmano vibranti le note d’un violino
danzi dentro me tu oh cherubino
felici come mai son questi momenti.

Da tempo amor mio io ti ho cercato
perdonami se ti sento mio or che t' ho trovato
t’amo, altro non so che cosa dire,
sol che se è vero amor…..

...non potrà morire.

© Bisserka Veliova




immagine da Web, tutti i diritti riservati.

mercoledì 5 novembre 2014

UNA NUOVA MUSICA NEL PETTO






Scrivo per te che mi leggi
frasi d’amore soavi e struggenti
dolci parole vergate da mano leggera
come soffici piume che volano,
le guance tue accarezzano
mentre sognante t’incanti

Scrivo per te che non parli,
che serri con forza le labbra e non urli
mentre dal cuor tuo speranza risale
e come ninfa profumata nell’aire galleggia.

Scrivo per te che raramente mi senti
mentre ad ogni parola t’ illumini
conosco lo sai i tuoi sentimenti
la timidezza nel cuor soffocata
la sensibilità da Dio a te donata.


Solo chi sa guardar nei tuoi occhi capisce
i subbugli dell’anima tua percepisce
sa che dal grigior dell’indifferenza vorresti fuggire
perché di vero amor il desio tuo è di morire

Scrivo per te per darti coraggio
per dirti cammina serena e sii felice
c’è una carezza che alla fine t’aspetta
Il bacio è partito,
arriverà non aver fretta.

Socchiudi gli occhi lucenti e sì belli
sogna danze sinfonie e menestrelli
Lascia che la musica ti entri nel cuore
per rimbombarti fragorosa nel petto
E farti ritrovar il piacere di fare all’amore.

SI, SCRIVO PER TE…………..chiunque tu sia

© Mario Italo Fucile

tutti i diritti riservati


lunedì 3 novembre 2014

IO PERDONO



Ho trascinato
Su spalle cadenti
Una croce di quercia
dalla furia dell’uomo e dall’odio annerita.

Scivolando su selciato di pietra
Son caduto e mi son rialzato
Le mie carni sono state straziate
Da strisce di cuoio affilate
Lasciando ferite profonde
segni delle vostre frustate.

Ma io perdono

Il mio sangue dalla fronte e dal viso
Raggrumato in perle di pianto
Collana che ha cinto il mio collo
Sotto la smorfia di un dolce sorriso


 Spezzate le mie fragili ossa
Forati con chiodi appuntiti
Le mani ed i piedi son stati 
da ferri più roventi che arrugginiti.

Ma io perdono

Roventi d’amore per il mondo
Fumanti di nuvole d’oro
Che in cielo s’univano
Creando una sola grande parola..

PERDONO

Sì entra lancia nel mio costato
Squarciami il petto e trafiggimi il cuore
Non potrai in alcun modo fermarlo
Perché è pura energia
fonte di vita e non di morte l' Amore

Chimica pura
Alchimia che avvolge ancora il creato
Anche se mi avete umiliato
Schernito, ferito, picchiato

Ma io perdono

Milioni di croci al ciel elevate
Da nuovi farisei son state create
Moderne lance virtuali nei costati infilzate
Braccia, ginocchia, ancora spezzate
dall’avidità di menti impazzite.

Ma c'è perdono 

aspettando apostoli che girino il mondo
donando nuovo pane reale
 che non sia il mio corpo straziato
e vino che non sia altro sangue 
ma tanta speranza, lavoro, concreto 
condivisione e rispetto profondo 


© Mario Italo Fucile