martedì 23 giugno 2015

FRECCIA AVVELENATA



Il tuo amore è come un dardo avvelenato.
lanciato dalla mano di un abile guerriero.

Una freccia infissa in profondità nel mio cuore.
che se non mortale ....rimarrà per tutta la vita
anche se non c’è rancore.

 Perché profonda è la ferita e mai guarirà.
finché non giacerò nella tomba   

essa per sempre sanguinerà

© Bisserka Veliova ( traduzione di Mario Italo Fucile )

Immagine da Web

AMORE DANNATO




Ami, ami tanto inutilmente
sciupi un sentimento, continuamente
come fosse un nulla, una sciocchezza, un niente
ami quasi sempre le persone sbagliate,
quelle che amano sé stesse
e di te  si sono dimenticate.

Ami e dai a chi sai che d’amore ha tanto bisogno
è abitudine di vita, un errore
non certo un bellissimo sogno.

Trascorri la tua vita in eterna sofferenza
è un sistema, una droga
di cui oramai non riesci a rimaner senza.

L’amore allora diventa struggente delusione
masochismo puro e distruzione.
questo sei stata abituata fin dall’infanzia
a gridare amami ad ognuno
ad amare incondizionatamente
 senza mai aver riscontro alcuno.

Non riesci a trattener l’amor che di man ti sfugge
alla ricerca di altri amori, d’approvazione
e di altrettanta insoddisfazione.

Donne in cerca perenne di altri cuori
a cui l’amore non basta mai perché  in gioventù ferita
e  un sentimento vero calpesta
lasciandolo scivolar fra le fragili dita

© Mario Italo Fucile
immagine da web


venerdì 19 giugno 2015

GIALLE CAMPANULE




Poesia tratta dall’immagine di Anna Nicchi per un evento poetico



Gialle campanule protese verso il cielo
attraversato da vapori in movimento
silenziosi spettatori d’incanti,
miracoli della natura.

Che con la preghiera costante della terra
invocazione soffocata nell’anima
 dal grido di dolore…
rivivono.

Al dilagar dell’incuria e della solitudine
dell’ingordigia
e dell’egoismo.

Fiori profumati elisir espandono
ultima prece per l’umanità
 sorda alle grida di rabbia
 delle zolle aride per mancanza di lacrime
ultimo e umido prezioso elemento
di sopravvivenza.

Verdeggianti foglie proteggono dalla calura
bruciore infernale
monito
punizione divina.

Apri gli occhi oh uomo
 guarda
osserva ciò che rimane del tuo scempio
e prega.

© Mario Italo Fucile



mercoledì 17 giugno 2015

TI TENGO PER MANO




Ti tengo per mano per sorreggermi e non inciampare,
 per non deluderti e non farti cadere .

Ti tengo per mano
perché non voglio farti del male con queste mie mani,
ma accarezzarti e farti arrossire.

E ancora,

 ti tengo per mano
 per asciugarti lacrime di gioia e non di dolore.

Mi piange il cuore quando ti vedo soffrire,
voglio invece solo vederti sorridere, gioire.

 Ti tengo per mano, sì dammi la mano.


© Mario Italo Fucile


martedì 16 giugno 2015

NON SONO COME TE





Non credere che io sia falsa,
che sia come te
che ti dica bugie inutili,
ti conosco bene però,
ecco perché non ti credo.

Bugiardo!!

Ho capito tante cose di te
eppure avevo fiducia, tanta fiducia,
m'hai tradita, hai ferito il mio cuore,
hai gettato come carta straccia in un cestino
tutto il mio amore.

Quello che ti ho dato
in modo assoluto e incondizionato,
quello che hai avuto
di cui intensamente hai goduto.


Vattene via, esci per sempre dalla mia vita.
no, non sono come te, non sei degno di me.


© Mario Italo Fucile