domenica 17 maggio 2015

MANI






Mani rinsecchite,
mani accartocciate dalla fatica,
 anchilosate nel tempo,
consunte dalla preghiera.

Mani che si aprono supplichevoli verso il cielo,
 in un'ultima sconsolata supplica
prima di volare via....

..per sempre…



© Mario Italo Fucile

SCAVO NELL'ANIMA




Vedo

 nell’abisso delle tue pupille
l’irrequietezza di un’anima
i suoi turbamenti
le nostalgie dei migliori momenti della tua vita
 luce riflessa di un passato felice.

Scorgo

dal tronco che fuoriesce dalla fertile terra
la vera radice della sommersa tristezza
la malinconia che appare negli occhi riflessa

Osservo

Vasi sanguigni che s’immergono
nella profondità più assoluta
fra sassi, argilla strati di melma
 che drenando il tuo cuore
dalla gioia di vivere in piena gaiezza.

Intuisco

Che la brillantezza che appare
è solo una maschera che copre un dolore
la voglia di vivere senza paure
il desiderio di libertà e modesto pudore
la delusione di non avere al tuo fianco
chi riscaldi il ghiaccio
che si forma ad ogni pianto.

Accorro

Come attratto dalla tua vera passione
allorché nel cuore i sentimenti sono feriti
forse non è amore ma compassione
desiderio di scavare con le unghie
per scoprire il groviglio di profonde radici  
liberandole da ciò che fa morire,
vecchi ciottoli  e i nuovi detriti.


© Mario Italo Fucile

giovedì 14 maggio 2015

RAGAZZA MADRE




Donna ingannata e nel fisico  abusata
il più delle volte dal fascino attratta
e nell’animo di troppo amor affamata.

Mai sicuramente veramente amata.

Donna che hai amato con tutta te stessa,
da giovanile prestanza distratta,
 da infuocata passione  soggiogata,
 da sogni, illusioni e  speranze accecata.

Hai navigato arrancando,
 in torbide acque di godimento, estremo egoismo,
specchio  appannato di un gran narcisismo.

Oggetto d’uomini poco cresciuti,
Casanova incalliti e compiaciuti.

Falsa l’immagine nella lor mente,
di un uomo perfetto,
d’un macho, un adone senza difetto.

Ingannevole pensiero d’esser virile
non certo quella di un verme o di un vile.

Donne abbandonate al loro destino
con un figlio nel grembo e senza lavoro
sole, confortate da lacrime d’estremo dolore
che hanno squarciato quel petto
dono una volta per quell’essere inetto.

Hai ora da affrontare una strada in salita,
sei sola, nessuno ti aiuta in questa gravosa fatica
immagine di donna dai facili costumi
ti girano le spalle giudicando la tua scelta
il tuo operato...
quello d’una ragazza la cui colpa è solo...
....aver tanto amato...

© Mario Italo Fucile
immagine da web




martedì 12 maggio 2015

GRADINI COLORATI




Sì, volteggiamo leggeri nell'orizzonte
andiamo a cercare fra le nuvole la pace 
batuffoli colorati
dall’intenso colore del fuoco amalgamati
quello dell’alba o del tramonto.


Tutto si tinge di rosso o di rosa
di gradazioni aranciate
tonalità calde  appassionate
spire cromatiche di fumo di legna odorosa 
il cielo che è terso
è intriso di questo colore.

…Quello intenso del vero amore….

Volteggiamo leggeri nel cielo sereno
ove nuvole si cullano trasportate dal vento
saliamo i gradini di un arco stupendo
segno di pace e di grande splendore.

Gradini ricurvi che portano in cielo
arco di cui ogni singolo strato
è di fasce tenuemente colorato
lamine multi cromatiche riflesse
in pulviscolo lacrimante di pioggia
or di gioia infinita raggiante 

E’ la serenità che sulla terra si poggia.


© Mario Italo Fucile

LA LUCE E' VITA




Solo intenso  ripensamento
 luce nel buio lei non vedeva
nello splendore della natura non ci credeva

Inconscia d'essere fra gli alberi quello più forte
 una quercia gigantesca
che di nulla aveva paura
neppur d’una ferita nella corteccia
o della stessa morte.

Nel bosco retrostante….

 Appariva irrequietamente affascinante
 un mondo  nuovo
fasce luminose fra le fronde verdeggianti
raggi di luce attraversavano chiome palpitanti.

Nel petto un battito insistente,
soffocante….
emotivamente  coinvolgente
proveniva dal suo stesso petto
cresceva  con l’avanzar dei suoi passi.

Mentre…

Levitava come angelico elemento sullo strame
e si dirigeva a piedi scalzi verso i campi
silenziosamente
senza far rumore alcuno
se non quello del piccolo suo cuore.

Filtra nella vita come nella buia foresta
quella luce che indicherà la via maestra
per chi pensa in questo momento  
d’essere ormai per sempre persa.

© Mario Italo Fucile