venerdì 19 giugno 2015

GIALLE CAMPANULE




Poesia tratta dall’immagine di Anna Nicchi per un evento poetico



Gialle campanule protese verso il cielo
attraversato da vapori in movimento
silenziosi spettatori d’incanti,
miracoli della natura.

Che con la preghiera costante della terra
invocazione soffocata nell’anima
 dal grido di dolore…
rivivono.

Al dilagar dell’incuria e della solitudine
dell’ingordigia
e dell’egoismo.

Fiori profumati elisir espandono
ultima prece per l’umanità
 sorda alle grida di rabbia
 delle zolle aride per mancanza di lacrime
ultimo e umido prezioso elemento
di sopravvivenza.

Verdeggianti foglie proteggono dalla calura
bruciore infernale
monito
punizione divina.

Apri gli occhi oh uomo
 guarda
osserva ciò che rimane del tuo scempio
e prega.

© Mario Italo Fucile



mercoledì 17 giugno 2015

TI TENGO PER MANO




Ti tengo per mano per sorreggermi e non inciampare,
 per non deluderti e non farti cadere .

Ti tengo per mano
perché non voglio farti del male con queste mie mani,
ma accarezzarti e farti arrossire.

E ancora,

 ti tengo per mano
 per asciugarti lacrime di gioia e non di dolore.

Mi piange il cuore quando ti vedo soffrire,
voglio invece solo vederti sorridere, gioire.

 Ti tengo per mano, sì dammi la mano.


© Mario Italo Fucile


martedì 16 giugno 2015

NON SONO COME TE





Non credere che io sia falsa,
che sia come te
che ti dica bugie inutili,
ti conosco bene però,
ecco perché non ti credo.

Bugiardo!!

Ho capito tante cose di te
eppure avevo fiducia, tanta fiducia,
m'hai tradita, hai ferito il mio cuore,
hai gettato come carta straccia in un cestino
tutto il mio amore.

Quello che ti ho dato
in modo assoluto e incondizionato,
quello che hai avuto
di cui intensamente hai goduto.


Vattene via, esci per sempre dalla mia vita.
no, non sono come te, non sei degno di me.


© Mario Italo Fucile



lunedì 15 giugno 2015

NO NON E' VERO



Amore mio sbagli….

No, non è vero che non voglia sentir la tua voce,
per me è come osservar incantato
una cinciallegra sul balcone accovacciata
all’albeggiar della giornata
senza udir il suo cantico che rallegra il mio spirito.

Sbagli…..

No, non è vero che non voglia guardare
 nella profondità dei tuoi meravigliosi occhi,
sarebbe come ammirar un cielo nella notte
senza il luccichio delle stelle.

Sbagli..

No non è vero che non voglia accarezzar le tue guance,
sarebbe come non voler  sfiorar un cuscino di muschio
illuminato dai flebili ed indecisi raggi di luna.

Sbagli….

No, non è vero che non voglia sentir scorrere le tue mani
lungo il mio corpo contratto dall’emozione,
sarebbe come non voler sentire il calore dei raggi del sole
e il conseguente ribollir di passione del sangue nelle mie vene.

Sbagli…

No, non è vero che non voglia sentir il tuo petto sul mio
sarebbe come privarmi di una costosa camicia di morbida seta,
spogliarmi per sempre di una speranza
rilegandomi nel buio di una umida stanza.

No non è vero…. che tu non mi vuoi far felice
È solo un pensiero fugace

© Mario Italo Fucile

immagini da Web

domenica 14 giugno 2015

CORRI FANCIULLA, CORRI...




Spensierata fanciulla corri veloce
fra steli verdeggianti di campi,
in estese pianure delimitate da floreali cornici.

Tela su cui è dipinta la tua giovinezza.

Luminosa è la luce diffusa emessa dal ridente sorriso,
felici i tuoi occhi,
disteso e suadente il tuo viso.

Vesti sollevate dal vento,
fragili arti in movimento.

Nelle mani un dono d’amore,
una margherita....
la vuoi donare al tuo genitore.

E' lì accovacciato che aspetta
braccia protese,
labbra in un dolce sorriso distese,
occhi che con gioia immensa trasmettono,
un sentimento caloroso d' affetto.

Quello di un padre che ti ha generato
non solo con il corpo
ma soprattutto con il cuore.

Corri, bambina corri……..

© Mario Italo Fucile

venerdì 12 giugno 2015

MURENA




Guizzi murena nelle limpide acque di questa vita.

Sei…
luce di un faro che indica la strada verso gli scogli abbracciati.

 Sei….
mare in tempesta burrascoso irruente e tenebroso

Sei….
 onda che si accavalla  e s’ apre con violenza inaudita
inghiottendo il fragile legno…
trascinandolo nelle profondità degli abissi
ove anemoni si aprono e si chiudono inebriandosi di gioia assoluta
sfiorati da alghe danzanti e sorridenti.

Sei…
 Anfratto…

Sei tana e nel contempo murena che scivola veloce
protetta dal buio più assoluto
 riscaldata da calde correnti
 che smuovono ricordi di ardori assopiti
 di calore che prende il tuo corpo
 risvegliando memorie  celate nella profondità delle menti
 come il canto di sirena ignuda e protesa
in attesa d’esser abbracciata e posseduta.

 Mentre brividi di piacere scorrono lungo la schiena,
 in attesa del delfino che ti porterà fino alla meta.

Sei…
ode all'amore e al sottile piacere.


Labbra segnate da denti perlacei
 grida soffocate nel petto
 che escono sotto forma di suono appena accennato
urla frenate  da morbide labbra, dal pudore serrate..

© Mario Italo Fucile

immagine da web