lunedì 3 novembre 2014

IO PERDONO



Ho trascinato
Su spalle cadenti
Una croce di quercia
dalla furia dell’uomo e dall’odio annerita.

Scivolando su selciato di pietra
Son caduto e mi son rialzato
Le mie carni sono state straziate
Da strisce di cuoio affilate
Lasciando ferite profonde
segni delle vostre frustate.

Ma io perdono

Il mio sangue dalla fronte e dal viso
Raggrumato in perle di pianto
Collana che ha cinto il mio collo
Sotto la smorfia di un dolce sorriso


 Spezzate le mie fragili ossa
Forati con chiodi appuntiti
Le mani ed i piedi son stati 
da ferri più roventi che arrugginiti.

Ma io perdono

Roventi d’amore per il mondo
Fumanti di nuvole d’oro
Che in cielo s’univano
Creando una sola grande parola..

PERDONO

Sì entra lancia nel mio costato
Squarciami il petto e trafiggimi il cuore
Non potrai in alcun modo fermarlo
Perché è pura energia
fonte di vita e non di morte l' Amore

Chimica pura
Alchimia che avvolge ancora il creato
Anche se mi avete umiliato
Schernito, ferito, picchiato

Ma io perdono

Milioni di croci al ciel elevate
Da nuovi farisei son state create
Moderne lance virtuali nei costati infilzate
Braccia, ginocchia, ancora spezzate
dall’avidità di menti impazzite.

Ma c'è perdono 

aspettando apostoli che girino il mondo
donando nuovo pane reale
 che non sia il mio corpo straziato
e vino che non sia altro sangue 
ma tanta speranza, lavoro, concreto 
condivisione e rispetto profondo 


© Mario Italo Fucile






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