giovedì 19 giugno 2014

LA PELLE D'OCA




Accovacciato sulla riva d’un fiume
 di muschio coperta e addobbata,
come  vergine, donna matura,

Nella purezza e trasparenza
d’acqua incontaminata,
scruto con il cuore incantato
 quella stupenda creatura

il suo nome per ora è solamente natura.

Osservo attorno al mio essere irrequieto,
 ogni piccolo particolare della sua snella figura.

Il suo splendore abbaglia il mio sguardo.
solitario viandante cammino solerte,
 l’orario è un po’ tardo,
verso colline avvolte da soffice coltre

Verdeggiante distesa, tiepida serra
 di raso e di seta trapuntata
avvolta in un impercettibile velo

Disseminata da forme aggraziate,
di diamanti e topazi dai tenui colori,
discesa come angelo dal cielo,
e sulla terra delicatamente  adagiata.


il pianeta, illuminato dal riflesso del sole,
appare nella sua completezza.
osservo quell’ovale,
 come se fosse un ridente volto di donna,
fra ombre e chiarori,
mi pare di scorger un divino conosciuto sorriso.

Un dolce richiamo,
un esplicito irresistibile invito
a camminare ancora più veloce
prendendomi, come fata leggiadra, per mano.

Nel suo cuor un sentimento struggente
mi attende con il cuore che batte impazzito,
e il corpo nella sua vellutata pelle raggrinzito,
sapendo che io l’amo.




®© Mario Italo Fucile

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