giovedì 1 maggio 2014

I MILLE PEZZI DI UNO SPECCHIO parte II^



@ A. dedicato


…………………………………...E IO SOGNAVO…………………………………...


Come anche il testimone inanimato della tua intimità, avrebbe voluto gridare la sua incontrollata ammirazione e il desiderio di possedere degli arti per poter accarezzare il tuo pube appena ricoperto di impercettibili riccioli scuri.

……………………………………E IO SOGNAVO…………………………………….

Parte del corpo, volutamente proteso in avanti , verso di esso, alla mercé del suo insindacabile giudizio. Che tu sapevi, già a priori, generoso, perché non si può non amare e non baciare un bocciolo in fiore.

……………………………………E IO SOGNAVO……………………………………..

Ecco, ora sai che sei pronta per fasciare la tua aggraziata figura, con quel completino bianco. Due minuscole strisce di stoffa dello stesso colore dei tuoi denti di perla, che risaltano sul volto delizioso e di un magnifico colore di miele caramellato.

Quanta rabbia avrà avuto quello specchio, crocefisso per sempre a quel muro, quanta ira incontrollata per non poterti stringere e accarezzare, mentre gli offrivi inconsciamente in visione le tue grazie; quelle di una regina del Nilo.

…………………………………..E IO SOGNAVO………………………………………..

E’ triste il destino di uno specchio obbligato all’eterna immobilità, destinato per tutta la vita a soffrire in silenzio, senza mai poter baciare una magnifica bocca carnosa, né accarezzare morbidi carni di una aggraziata bellezza felina.

…………………………………..E IO SOGNAVO………………………………………..

Rompiti specchio, fatti in mille pezzi!, ribellati a questo ingrato destino, la morte lo sai è mille volte meno dolorosa di un eterno supplizio. Ma sai che ciò sarebbe un’inutile inganno, una menzogna, una disperata fuga dalla reale bisogna.

…………………………………..E IO SOGNAVO………………………………………….

Rassegnati, vecchio pezzo di inutile vetro, a dover per sempre soffrire, immobile, appeso come un cristo sulla sua croce.

La sua immagine è ormai impressa nei sali d’argento della tua mente che, andando in frantumi, non farà altro che moltiplicare all’infinito con i pezzi, la figura del suo corpo aggraziato e con questo, il ricordo straziante di una dolce madonna, che mai potrai avere.


..E IO NON SOGNO…NON SOGNO…..NON SOGNO…..NON SOGNO…..NON SOGNO…


……………………………………... PIU'……………………………………………………..

®© Mario Italo Fucile





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