venerdì 9 maggio 2014

L'AQUILONE




Una piccola mano siringe un sottilissimo filo
Grida di gioia si espandono acute nell’aria
Sgargianti colori compongono in cielo uno strano profilo
Un rombo segna nel blu aggregazione di forme più varie.

Due minuscoli piedi spediti corron nell’erba più verde
un corpo minuto s’inoltra nel campo dorato
negli occhi risplende la luce dell’età più acerba
sul volto compare un sorriso ridente e beato.

Sottili capelli simili a fili di seta danzano allegri sul volto
Mosse dall’aria che sostiene il trapezio di carta
Un uomo osserva la scena come assistesse ad un culto
Mentre la mente ogni triste ricordo lo scarta.

Lascia che i pensieri più tristi evaporino nella calura
si leva le scarpe, le getta lontano fra i fiori,
appende ad un ramo che ora l’ambiente cattura
e corre veloce dal figlio, un fiore fra i molti colori.

Gli afferra le dita, le stringe con amore nella sua mano
si rotolano in quel manto dorato di grano, ridendo felici
le piante s’allargano e si flettono or in modo assai strano
e in questo quadro il verde, il cielo e la terra fan da cornici.

E ora allo sguardo stupito d’uccelli accovacciati fra i rami
Si presenta l’incanto d’un miracolo inconsueto
Due bimbi allegri e contenti s’afferrano l’un l’altro le mani
Son padre e figlio che giocano senza alcun ipocrita veto.

© Mario Italo Fucile


Tutti i diritti riservati


Nessun commento:

Posta un commento